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Sistema solare termodinamico: di cosa si tratta?

Ultimamente, l’attenzione verso la tutela dell’ambiente è sempre maggiore. Proprio per questo, si parla sempre più spesso di soluzioni ecosostenibili. Una di queste consiste senz’altro nell’installazione di un sistema solare termodinamico, ma di cosa si tratta esattamente? Scopriamolo insieme.

L’evoluzione dei sistemi solari

I sistemi solari sono noti a tutti e, già tempo fa, si presentavano come delle opzioni altamente innovative e in grado di promuovere il risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente, proponendo sempre performance eccellenti. Tuttavia, anch’essi si sono evoluti e, ad oggi, abbiamo a disposizione il sistema solare termodinamico.

Chiaramente, quest’ultimo propone un’efficienza ancora maggiore e riesce a riscaldare l’acqua in qualunque condizione climatica (persino quando piove) e durante la notte. Pertanto, è molto più funzionale rispetto ai “semplici” sistemi solari.

Il funzionamento basato sulla termodinamica

Nello specifico, il sistema va a sfruttare le leggi della termodinamica. Grazie a un determinato processo, il liquido termovettore frigorigeno – che si trova nei pannelli – diventa gas e poi ritorna liquido, seguendo sempre il solito ciclo, mentre l’impianto preleva calore dall’ambiente e lo usa per riscaldare l’acqua o per far funzionare al meglio l’intero sistema di riscaldamento ad esso connesso. In pratica, il funzionamento del sistema solare termodinamico è molto simile a quello delle pompe di calore.

Pochi svantaggi e tanti vantaggi

Purtroppo, nonostante le sue caratteristiche notevoli, questo tipo di impianto si rivela meno efficiente quando la temperatura esterna scende sotto lo zero, motivo per cui è sempre consigliabile l’installazione in abbinamento ai sistemi tradizionali (anche già esistenti). Ad ogni modo, non possiamo fare a meno di considerare i vantaggi garantiti dall’utilizzo di un sistema termodinamico.

In particolare, è utile sottolineare che i modelli più moderni sono studiati per ridurre a zero i danni causati dall’eventuale stagnazione del liquido che si trova all’interno dei pannelli, ma anche per evitare i problemi provocati dall’afoso caldo estivo e dal congelamento invernale (non sono più necessari i sistemi antigelo). In più, abbiamo a che fare con impianti più leggeri (e quindi persino più facili da installare), per i quali non serve una rilevante manutenzione.

Infine, è possibile scegliere tra sistemi solari termodinamici a basse temperature, adatti all’uso domestico, e ad alte temperature, utili invece negli edifici industriali. Si tratta di una scelta importante, che può fare la differenza in termini di prestazioni, comfort sanitario e rendimento totale. In ogni eventualità, si potrà comunque contare sui vantaggi elencati e su un elevato risparmio che potrà permettere di recuperare l’investimento iniziare in pochi anni.

Il risparmio: parliamo di percentuali

Secondo le statistiche, scegliere questi innovativi impianti può comportare una riduzione delle spese energetiche fino al 70%, soprattutto nel caso in cui vengano collegati a sistemi di riscaldamento a pavimento, a pannelli radianti oppure a soffitto. Dal lato degli incentivi statali, è possibile invece contare sua una detrazione fiscale pari al 65%.

Un impianto solare termodinamico può durare circa 25/30 anni. Pertanto, si tratta sicuramente di una soluzione da non sottovalutare. Potrete trovare ulteriori informazioni sul nostro sito, nella sezione dedicata. Potrete contattarci e farci tutte le domande del caso: saremo lieti di eliminare ogni vostro dubbio!

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Come scegliere la pompa di calore?

Per scegliere la pompa di calore, dobbiamo prima sapere esattamente con cosa abbiamo a che fare e come funzionano questi apparecchi.

Quando parlate di impianti commerciali per il condizionamento dell’aria per usi domestici, spesso incontrate le pompe di calore, ovvero delle macchine che permettono non soltanto di scaldare gli ambienti nelle stagioni fredde, ma anche di raffreddarli nei mesi caldi.

Come funzionano le pompe di calore?

Dal punto di vista termodinamico, il compressore aspira nell’evaporatore il fluido refrigerante che evapora (passa dallo stato liquido a quello gassoso) a bassa pressione assorbendo calore.

In seguito, il compressore ricomprime il fluido refrigerante e lo spinge nel condensatore ad alta pressione dove esso condensa (torna dallo stato gassoso a quello liquido) e rilascia il calore assorbito. Sono questi due punti del ciclo che permettono lo scambio di calore per ottenere l’effetto utile.

Il rendimento di una pompa di calore

Se si considerano i rendimenti, gli ingegneri fanno riferimento al COP (coefficient of performance), che in italiano possiamo chiamare “coefficiente di effetto utile”. Quest’ultimo rapporta la quantità di energia assorbita (o consumata) dalla macchina rispetto a quella resa utile sotto forma di energia termica fornita (riscaldamento) oppure estratta (raffreddamento) in base all’utilizzo della macchina.

A questo punto, è però doverosa una distinzione dal punto di vista energetico: le pompe di calore hanno spesso un’efficacia maggiore nel riscaldamento piuttosto che nel raffreddamento, e la loro installazione in luoghi con climi gelidi e temperature molto basse (sotto zero) fa calare drasticamente il COP. Per questi motivi, quando acquistate una pompa di calore, è importante fare attenzione non soltanto al suo costo d’acquisto e di manutenzione, ma anche alle temperature di funzionamento e al COP. Comunemente in commercio si trovano i prodotti con “COP = 4”: significa che per ogni unità di energia assorbita, ne vengono restituite 4.

pompa di calore daikin alta temperatura

Le pompe di calore a casa

Per quanto riguarda nello specifico la scelta per l’uso abitativo, è utile considerare che le pompe di calore più diffuse per il condizionamento sono quelle aria-aria e aria-acqua, che di recente si utilizzano anche per essere affiancate alle caldaie oppure ai sistemi solari per la produzione di acqua sanitaria.

Con uno split interno (esistono configurazioni anche multisplit) e l’unità esterna, queste macchine molto compatte di nuova generazione in classe A+++ hanno funzioni di umidificazione, deumidificazione, aerazione e purificazione dell’aria; vi permetteranno un risparmio notevole rispetto ai vecchi impianti elettrici e non necessiteranno di nessuna autorizzazione per essere installate. Inoltre, sfruttando il bonus sulle ristrutturazioni e la riqualificazione energetica, potrete ridurne anche il tempo di ammortamento.

Il consiglio prima di acquistare una pompa di calore è persino quello di pensare al proprio fabbisogno termico. In base a questo, sarà possibile scegliere la potenza giusta. Adesso che avete a disposizione le informazioni più importanti, potrete fare la scelta più giusta per voi e i vostri ambienti. In caso di necessità, non esitate a contattarci e a chiederci un consiglio: saremo lieti di darvi tutte le risposte di cui avete bisogno.