Tag : risparmio-energetico

post image

In inverno, puntiamo sulle pompe di calore!

Quando si tratta di apportare migliorie alle abitazioni o ai propri edifici aziendali e commerciali, si vanno a ricercare i migliori prodotti, che permettano contemporaneamente un notevole risparmio, che siano pratici all’uso e che garantiscano un ridotto impatto ambientale. Nel caso della regolazione della temperatura indoor, in particolare per il riscaldamento nei mesi invernali, consigliamo le pompe di calore.

Cosa sono esattamente le pompe di calore?

Inizialmente, le pompe di calore vennero pensate e studiate per l’uso a livello industriale. Solo successivamente, sono state rielaborate persino per un uso domestico. Esse sono in grado di “sottrarre” il calore dalle fonti esterne, per ricondurlo all’interno di un immobile, riscaldandolo e generando acqua calda.

L’unica energia utilizzata per garantire il funzionamento di questi apparecchi è quella elettrica, necessaria per azionare il sistema. Le fonti fossili non sono necessarie, in quanto vengono impiegate le fonti geotermiche del calore.

Esistono 4 tipologie ben distinte di pompe di calore, che si differenziano per una diversa installazione e sistema di riscaldamento:

  • Aria-aria,
  • Aria-Acqua,
  • Acqua-Acqua,
  • Terra-Acqua.

Quest’ultima è ritenuta essere la più efficace, ma anche quella con l’installazione più onerosa.

A chi sono consigliate le pompe di calore e quali sono i vantaggi che offrono

Le pompe di calore fanno al caso vostro se avete la necessità di riscaldare ambienti piccoli o medio/grandi, ininterrottamente e/o per molte ore durante il giorno.

Il principale vantaggio offerto da questi apparecchi si concretizza nel fatto che un unico sistema sia in grado di generare il calore per i mesi invernali, rinfrescare gli ambienti in occasione delle afose giornate estive e riscaldare l’acqua per il bagno e la cucina di casa vostra. Rispetto a un condizionatore inverter, che garantisce due delle tre funzioni appena elencate, ad esempio, le pompe di calore riscaldano meglio e consumano meno.

Non bisogna sottovalutare inoltre l’aspetto ecologico: con questi dispositivi, non dovrete utilizzare alcun tipo di combustibile fossile – come il metano e il gasolio – e il vostro impianto non emetterà anidride carbonica.

Un ulteriore vantaggio è potenzialmente rappresentato dalla nuova tariffa energetica D1 a consumo fisso, che comporta un interessante risparmio sui costi dell’energia elettrica. Se la vostra casa fosse già dotata dei pannelli solari per la produzione di energia, potreste persino ottenere ulteriori benefici dall’impiego delle pompe di calore.

Pompe di calore: risparmio e qualità

Scegliendo questa soluzione, sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda, potrete contare su uno strumento estremamente silenzioso. Tuttavia, non bisogna dimenticare che, per ottenere i migliori risultati, è sempre necessario puntare sui migliori prodotti.

Proprio per questi motivi, noi di Climanet ci impegniamo a scegliere le pompe di calore più qualitative, ma anche tanti altri apparecchi che potranno aiutarvi a riscaldare la vostra casa e, contemporaneamente, a risparmiare. Detto questo, non esitate a contattarci: per qualunque dubbio potremo aiutarvi a scegliere la soluzione migliore per voi, e per la vostra casa.

post image

È tempo di sostituire la caldaia?

Molte abitazioni, soprattutto quelle che hanno qualche decennio e che non sono state sottoposte a importanti ristrutturazioni, possiedono un sistema di riscaldamento datato che probabilmente necessita della sostituzione della caldaia.

Infatti, come capita con molti degli impianti che prevedono un utilizzo molto frequente, anche la caldaia comincia a mostrare segni di usura o semplicemente a “invecchiare”. Andiamo ad analizzare nel dettaglio tutte le informazioni che dovreste conoscere.

Quando sostituire la caldaia e perché è importante farlo

Arriva un momento, dopo 10-15 anni circa, in cui è doveroso mandare in “pensione” la vecchia caldaia e installarne una nuova. Una caldaia nuova può portare molti benefici, come ad esempio un migliore funzionamento dell’impianto e il conseguente aumento del risparmio energetico ed economico. D’altra parte, non mancherà di certo un incremento del comfort percepito da coloro che usufruiscono dell’apparecchio. Molti italiani, però, possiedono ancora una vecchia caldaia e non hanno intenzione di cambiarla.

Intendiamoci: cambiare la caldaia non è obbligatorio, ma dopo un certo periodo di anni l’impianto può incorrere in alcune problematiche o funzionare con difficoltà. Poiché la caldaia svolge una funzione molto importante all’interno di esso, è fondamentale che risulti perfettamente funzionante.

Tra l’altro, come dicevamo poco fa, una corretta produzione del calore e di acqua calda comporta un notevole risparmio energetico. Di conseguenza si abbassano i costi e le spese di gestione e alimentazione della caldaia. In pratica, quando si sceglie di sostituire la caldaia e di avvalersi di un apparecchio nuovo accompagnato da un impianto che funziona come si deve, accade proprio questo: le bollette si abbassano, il riscaldamento risulta più efficiente e si riducono le spese relative a riparazioni o controlli.

Il funzionamento non è però l’unico aspetto da considerare

Una caldaia che funziona è anche un apparecchio che rispetta l’ambiente, grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti. Inoltre, non bisogna dimenticare che assicurare all’edificio un ottimo impianto di riscaldamento fa sì che i suoi standard di sicurezza aumentino. In più, in caso di vendita, lo stabile potrà essere valutato ottimamente.

In conclusione, la caldaia va sostituita dopo una decina o quindicina di anni, quando mostra segni di usura o malfunzionamento, e quando le bollette sono caratterizzate da improvvisi aumenti. Chiaramente, si può provare prima ad aggiustarla, ma quando gli interventi di controllo e riparazione dell’impianto cominciano a diventare troppi, la scelta giusta è sicuramente la sostituzione.

A questo proposito, è utile considerare che le caldaie a condensazione sono considerate più efficienti e meno inquinanti rispetto alle caldaie di vecchia generazione. Si tratta di ottimi sistemi in grado di garantirvi risparmi anche del 30% sulla bolletta del riscaldamento. In alternativa, se notate che la vostra caldaia può ancora dare molto, potete provare a richiedere a un tecnico l’installazione di un’apposita pompa di calore, che aggiungerà un ulteriore punto di forza all’apparecchio in vostro possesso. Anche in questo caso, i risparmi si riveleranno notevoli!

post image

Quali sono i costi del condizionatore?

Il condizionatore è uno dei beni quasi indispensabili in molte case e in molte città d’Italia. Infatti, in estate le temperature salgono alle stelle e, almeno quando siamo a casa o a lavoro, è giusto concederci un po’ di fresco. Quando si inizia a pensare di fare un simile acquisto, si riflette su quali siano i costi, i consumi e i metodi per risparmiare.

A questo proposito, il primo consiglio che vogliamo darvi, è quello di scegliere un apparecchio innovativo e di elevata qualità. Generalmente, questi sono i criteri di base che consentono di fare una scelta idonea in termini di costi e risparmio. Scegliendo tra i migliori condizionatori presenti sul mercato, si può contare su prodotti studiati per proporre eccellenti performance: le spese per l’energia elettrica potranno salire, ma facendo un acquisto ponderato, sarà possibile ridurre i consumi e constatare comunque un notevole risparmio.

A questo proposito, sappiate che potrete trovare un’ampia scelta di condizionatori all’avanguardia direttamente sul nostro portale, sia per la climatizzazione residenziale che commerciale, e avvalervi di una garanzia esclusiva di ben 10 anni. Oltre alla scelta del condizionatore ideale, ci sono altri elementi da considerare quando si tratta di consumi e risparmio. Vediamo insieme quali sono.

La tecnologia inverter fa davvero la differenza

Sul nostro portale potrete trovare condizionatori moderni e innovativi, dotati di innumerevoli funzionalità ma, soprattutto, della tecnologia inverter. Quest’ultima si rivela un fattore essenziale relativamente ai consumi, al risparmio e alle performance. Dal 2013, sono stati messi da parte i condizionatori vecchio stile, quelli che consumavano tantissimo e che facevano tanto rumore, e sono stati portati sul mercato degli apparecchi molto più efficienti e performanti.

Attualmente, grazie al sistema inverter, il condizionatore parte sfruttando la massima potenza, arriva alla temperatura impostata in breve tempo e poi riduce il suo consumo, usando solo l’energia necessaria per mantenere il clima allo stato desiderato. Questa è un’ottima notizia per coloro che risiedono in città molto calde, in quanto si tratta di una tecnologia studiata proprio per ridurre i consumi, senza abbassare il comfort percepito.

 

La classe energetica, la manutenzione e una valida alternativa

Parlando di consumi e risparmio, oltre alla tecnologia inverter, è doveroso considerare la classe energetica dell’apparecchio: i condizionatori migliori per risparmiare, ottenendo comunque prestazioni ottimali, sono quelli di classe A+++. Ovviamente, costano un po’ di più rispetto agli altri, ma dovreste sicuramente considerare che se vorrete contare su un consumo intelligente ed evitare sorprese in bolletta, scegliere questi apparecchi è la soluzione migliore.

In alternativa, è possibile contare sui climatizzatori portatili che, solitamente, se tenuti in funzione per tre ore al giorno, per circa due mesi, arrivano a consumare circa 126 kWh, e quindi a proporre un costo medio e non troppo eccessivo. In ogni caso, non dimenticate che, oltre alla scelta del miglior condizionatore, per tenere sotto controllo i consumi è doveroso effettuare una manutenzione periodica, in particolare prima e durante i periodi di maggiore utilizzo, e seguire accortezze semplici ma importanti, come tenere il più possibile finestre e porte chiuse o, ove possibile, eseguire un intervento di coibentazione delle pareti, in modo tale da poter tenere il calore all’esterno della casa durante i mesi più caldi. Con questi piccoli accorgimenti, potrete tenere sotto controllo i consumi e risparmiare anche in estate.

post image

La pulizia dei termosifoni? Prima dell’inverno!

Così come prima dell’estate è opportuno controllare i condizionatori, prima dell’inverno abbiamo bisogno di eseguire alcune operazioni, che riguardano la pulizia dei termosifoni e non solo. Ci sono alcuni accorgimenti da seguire, che consentono di preparare l’impianto di riscaldamento alla stagione invernale, e anche altri consigli da non sottovalutare, utili per preparare l’ambiente al periodo più freddo dell’anno e per evitare danni, malfunzionamenti e imprevisti di vario genere. Di certo, siamo un po’ in anticipo, ma siccome prevenire è meglio che curare… sapere in tempo cosa fare è decisamente una buona idea!

L’arrivo della stagione fredda e le accortezze da tenere in considerazione

Sicuramente, pensando all’inverno, vengono subito in mente tisane e cioccolate calde, ma anche il clima confortevole all’interno degli ambienti, quando fuori fa freddo, è una delle condizioni a cui pensare per poter superare la stagione senza alcun problema. È ovvio: bisogna assicurarsi che l’impianto di riscaldamento funzioni correttamente. Pertanto, non possiamo sottovalutare la manutenzione e i controlli del caso, avvalendoci del supporto di un professionista e persino eseguendo alcune operazioni in completa autonomia.

A questo proposito, è utile considerare la pulizia dei termosifoni. I caloriferi vanno sempre ripuliti dalla polvere, durante tutto l’anno. Infatti, gli accumuli di sporco possono impedire al calore di distribuirsi in maniera uniforme nell’ambiente. Inoltre, quando i termosifoni vengono accesi, lo sporco e la polvere presenti su di essi possono disperdersi nelle stanze, riducendo notevolmente la qualità dell’aria che respiriamo. Perciò, se avete trascurato la pulizia dei termosifoni nell’ultimo periodo, sappiate che è tempo di rimediare: potrete ripulirli prima della loro accensione, aiutandovi con un semplice panno umido e grazie allo scovolino che usate abitudinariamente per spolverare.

In seguito, potrete provvedere al conseguimento di un’altra operazione: spurgare i termosifoni. Questo andrebbe fatto ogni anno, prima di accendere il riscaldamento. Si tratta di un metodo semplice per far uscire l’aria rimasta all’interno del calorifero, che potrebbe impedire allo stesso di funzionare come si deve. In questo caso, basterà aprire la valvola dello sfiatatoio, mettendo un contenitore direttamente sotto di essa. Sarà opportuno aspettare che l’aria esca e, quando inizierà a fuoriuscire l’acqua, si dovranno attendere ancora pochi secondi. Dopodiché, l’operazione di pulizia dei termosifoni potrà dirsi conclusa e si potrà quindi richiudere la valvola.

manutenzione e pulizia termosifoni

Altri accorgimenti da tenere in considerazione: oltre alla pulizia dei termosifoni, c’è di più!

Dopo aver pensato ai caloriferi, è utile pensare alla caldaia: è stata eseguita la manutenzione annuale? Se non è stata fatta, assicuratevi che venga portata a termine prima della messa in funzione del riscaldamento. È una questione di sicurezza ed efficienza, ma anche di risparmio energetico: infatti, è stato appurato che una caldaia che non funziona come dovrebbe, potrebbe contribuire a un aumento delle spese energetiche di circa il 20%. In alcuni casi, sarà opportuno avvalersi di un modello nuovo. Sul nostro store potrete trovare moltissime caldaie di qualità. Per alcune sostituzioni, sarà inoltre possibile contare su interessanti detrazioni.

Oltre a questo, vi suggeriamo di controllare il vostro termostato. Se necessario, cambiatelo e prendetene uno dei più innovativi: sono più “intelligenti” e consentono di controllare meglio la temperatura e di programmare il funzionamento del riscaldamento, aiutandovi a risparmiare non poco sulla bolletta. Dopo aver pensato alla pulizia dei termosifoni e al controllo del riscaldamento, analizzate le finestre. Come ben sapete, gli spifferi sono nemici del comfort abitativo e persino del risparmio energetico. I nuovi infissi, invece, soprattutto quelli a taglio termico, sono dei perfetti termoisolanti e permettono di avvalersi di notevoli detrazioni.  Con la pulizia dei termosifoni e seguendo i nostri consigli, il vostro inverno sarà certamente più confortevole e meno dispendioso!

post image

Sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici

L’energia solare è imprevedibile e incostante e le condizioni metereologiche in continuo mutamento costituiscono il primo grande limite di questo tipo di fonte rinnovabile. Fortunatamente, la tecnologia ha fornito un’efficiente soluzione a questo problema, ovvero l’installazione di un sistema di accumulo integrato all’inverter fotovoltaico, che consente di avere a disposizione energia anche quando l’impianto non è in grado di produrne di nuova e di immagazzinare il surplus di energia prodotta. Grazie ai sistemi di accumulo dell’energia, è quindi possibile amplificare i benefici relativi all’utilizzo di un impianto fotovoltaico, sfruttando al meglio l’energia prodotta.

Sistemi di accumulo integrati all’inverter: cosa sono?

Un sistema di accumulo integrato all’inverter fotovoltaico è un impianto dotato di un dispositivo di “energy storage”, nel quale il surplus di energia prodotta viene immagazzinato, mettendolo a disposizione dell’utente nei momenti in cui i pannelli non sono capaci di produrne di nuova, come, ad esempio, durante la notte. Il sistema di accumulo è costituito da un insieme di batterie collegate a un inverter e a un regolatore di carica. Sul mercato ne esistono di diverse tipologie, da scegliere in base alle proprie esigenze.

Le batterie di accumulo hanno solitamente una durata di 10 anni e possono avere una capacità variabile. In base alle proprie esigenze di consumo, la capacità del sistema può essere aumentata con l’utilizzo di più batterie.

Circa il 70% del mercato complessivo è composto dalle batterie al litio, mentre il restante è composto da batterie in piombo-gel. Le batterie al piombo vantano un prezzo più economico rispetto a quelle al litio, ma hanno una minore durata nel tempo e sono più ingombranti. Inoltre, garantiscono prestazioni ottimali solo con una profondità di scarica del 50% e quindi devono mantenere libera almeno la metà della loro capacità di accumulo nominale. Le batterie al litio, invece, hanno un prezzo di mercato più elevato, ma vantano una profondità di scarica del 90%.

L’utilizzo di un sistema di accumulo integrato all’inverter per impianti fotovoltaici offre numerosi vantaggi agli utenti: consente di coprire in media circa il 75% dell’autoconsumo di una famiglia e di ottenere un grande risparmio economico, e permette persino di ottenere flussi energetici coordinati al consumo domestico. In pratica, questo sistema aiuta a utilizzare l’energia autoprodotta in qualunque momento della giornata e dell’anno, minimizzando il problema dei picchi di energia.

Conviene di più accumulare energia o scegliere lo scambio sul posto?

Non è semplice rispondere a questa domanda, in quanto dipende dalle esigenze e dai consumi energetici di ogni famiglia o soggetto. Quando si parla di scambio sul posto, il distributore di rete elettrica si occupa di raccogliere il surplus di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, in cambio di un compenso mensile, e la immette nella rete elettrica al fine di evitare sprechi.

Quando invece si utilizza un sistema di accumulo integrato all’inverter, l’eccesso di energia prodotta dall’impianto fotovoltaico viene accumulata e messa a disposizione dell’utente/proprietario. Questo sistema permette perciò di diventare completamente autonomi rispetto alla rete elettrica cittadina. Ovviamente, riuscire a sfruttare prevalentemente l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico è la soluzione più conveniente: sebbene i costi fissi delle bollette andrebbero comunque pagati al gestore elettrico, sarebbe possibile risparmiare notevolmente sull’acquisto di energia.

post image

Caldaie a condensazione: serie One di Ariston

Le nuove caldaie a condensazione della serie One di Ariston, brand leader a livello mondiale in termini di comfort termico, vantano tecnologie di ultima generazione, pensate per fornire all’utente il massimo comfort e prestazioni eccellenti. Recentemente, Ariston ha implementato nei suoi apparecchi dei nuovi componenti con funzioni esclusive e il controllo elettronico della combustione, che permette alle caldaie a condensazione della serie di raggiungere il 94% del rendimento stagionale, rientrando nella classe energetica A (grazie alla termoregolazione, viene raggiunta anche la classe energetica A+).  La serie One è persino dotata di tecnologia Ignition System, che consente all’impianto di mantenere in modo completamente automatico una combustione sempre perfetta. Ma quali sono le altre caratteristiche da non sottovalutare?

Massimo comfort, minimi consumi

Le caldaie a condensazione di ultima generazione, proposte da Ariston, sono dotate di funzionalità progettate per garantire all’utente il massimo comfort e consumi veramente minimi. Le funzioni Auto e Comfort consentono infatti di ridurre al minimo gli sprechi energia, tutto in modo completamente automatico.

  • Auto è una funzione brevettata che permette all’impianto di ottimizzare l’utilizzo di energia, evitando che si verifichino continue operazioni di accendimento e spegnimento della caldaia. In questo modo, viene garantito non solo un servizio comodo e senza interruzioni, ma anche eco-friendly.

 

  • Comfort permette all’utente di avere a propria disposizione acqua calda sanitaria in qualsiasi momento, senza attese.

I modelli Alteas e Genus della serie One sono dotati anche del sistema di programmazione integrata, che permette all’utente di regolare in anticipo tutte le funzionalità della caldaia, anche su base settimanale. Molte caldaie a condensazione firmate Ariston sono inoltre accompagnate da un sistema di notifica automatica per la manutenzione ordinaria dell’impianto e sono studiate per soddisfare le esigenze dell’utente moderno: propongono il controllo a distanza di tutte le funzioni dell’impianto in pochi gesti. Oltre alla funzione di remote control, la serie One di Ariston permette di controllare in qualsiasi momento il report dei consumi e di contattare in pochi secondi assistenza tecnica Ariston, tutto tramite smartphone, grazie alla comoda app gratuita presente sugli store iOS e Android.

caldaia a condensazione serie one di ariston

Un’estetica moderna e qualità garantita

Le caldaie a condensazione Ariston One sono state pensate per garantire la massima comodità in qualunque condizione ambientale, anche le più estreme: i materiali usati per la realizzazione degli apparecchi e per le finiture, possono resistere in qualunque periodo dell’anno, anche a temperature molto basse, senza mai interrompere il servizio. Ogni prodotto Ariston viene infatti testato in fase di produzione, per garantire il massimo delle prestazioni.

Le caldaie della gamma One sono perfette da inserire in qualunque ambiente, dal più classico al più minimal, grazie alla struttura monovolume caratterizzata da un’estetica curata e lineare, disegnata dal designer Umberto Palermo. Sono inoltre rivestite di vetro temprato, utile per resistere a urti e graffi e permettere una facile pulizia, ed equipaggiate di un grande e moderno display frontale con interfaccia touch screen, che ne permette la regolazione in pochi gesti e con estrema facilità. Tecnologia avanzata e prestazioni eccellenti sono sicuramente le principali caratteristiche della serie One di Ariston: assolutamente da non sottovalutare al momento della scelta di una nuova caldaia!

post image

Chiller di Daikin: performance eccellenti

Oggi vi parliamo dei particolari refrigeratori della Daikin Europe. Si tratta di chiller molto speciali, di cui andremo a conoscere le principali specifiche e le varie peculiarità. Attualmente, come ben sapete, la casa Daikin è leader mondiale nei sistemi di climatizzazione e riscaldamento, e il punto di forza dell’azienda giapponese è la capacità di mettere in commercio degli apparecchi economici, ma allo stesso tempo in grado di rispettare l’ambiente (riducendo le emissioni di anidride carbonica) e di proporre elevata efficienza, senza dimenticare di curare l’aspetto estetico del macchinario, che diventa infatti più compatto, riducendo l’ingombro complessivo di circa il 40%. Ma quali sono le principali caratteristiche degli ultimi chiller di Daikin?

Migliori prestazioni, tecnologia avanzata e risparmio energetico

I chiller di Daikin, pur diventando più piccoli ed essendo disponibili anche nella versione mini, presentano ad oggi delle migliori prestazioni, anche perché l’azienda ha introdotto molte novità dal punto di vista tecnologico. In particolare, ha ridotto le emissioni di rumore. Tuttavia, anche la caratteristica dell’economicità va approfondita: i recenti modelli di chiller proposti da Daikin sono capaci di comportare un risparmio del 25% sui costi di gestione. Questo significa che, nel giro di due anni al massimo, sarà possibile recuperare l’investimento iniziale sostenuto per l’acquisto dell’apparecchio.

Ad ogni modo, il risparmio energetico non deve trarvi in errore e farvi pensare che ciò avvenga a discapito della potenzialità dell’impianto di raffreddamento: i macchinari Daikin garantiscono comunque un’elevata efficienza. Infatti, parliamo di circa il 97% del ciclo di funzionamento che, paragonato ai suoi principali competitor, assicura un 15% di efficienza in più, un EER a 5,7 a pieno carico e un ESEER che raggiunge l’8,3 a carico parziale. Questo vuol dire performance eccellenti e di qualità, nonché elevati livelli di comfort.

chiller daikin

Altre caratteristiche: il chiller che non vi aspettavate!

Se è vero che un chiller non potrà mai essere un complemento d’arredo, è altresì vero che è fondamentale che abbia un aspetto il più possibile gradevole. Gli ultimi modelli Daikin sono molto più slim rispetto ai precedenti e propongono un design semplice e, nel contempo, curato nei dettagli. Oltre a questo, è bene precisare che, dal lato tecnico, il macchinario ha aumentato i componenti. Tra questi, quello che non possiamo di certo sottovalutare è il compressore mono-vite con sistema Inverter.

Nello scegliere i chiller dovrete tenere presente che ne esistono diverse tipologie, come ad esempio quello da 450 kW con un singolo compressore e quello da 1100 kW dotato di un doppio compressore e un doppio circuito, capace di raggiungere una potenza che si aggira tra i 1200 kW e 2100 kW. In generale, i chiller Daikin consentono di ottenere acqua sanitaria fino a 65°C e sono dotati di una tecnologia innovativa, che permette di controllarli e programmarli a distanza.

Insomma, non manca proprio nulla, non siete d’accordo? Lo sapevamo di aver a che fare con un marchio leader nel settore e sappiamo anche che questo è solo l’inizio: Daikin è sempre alla ricerca di innovazioni e non possiamo far altro che aspettarci (ancora) il meglio.

post image

Climatizzazione, Remote Monitoring e risparmio

Oggi parliamo di remote monitoring. Ne avete mai sentito parlare? Probabilmente sì, ma forse non avete ancora ben chiare le potenzialità di questa soluzione. Partendo da questa premessa, è utile considerare che la climatizzazione consente di vivere in ambienti con una temperatura gradevole in ogni stagione dell’anno. In alcune città, i climatizzatori rappresentano uno strumento insostituibile per respirare un’aria sana e priva di smog all’interno degli immobili, nonché per godersi un po’ d’aria fresca… almeno quando si rientra a casa nelle più calde giornate estive!

Tuttavia, come per ogni apparecchio collegato alla rete elettrica, un utilizzo continuo e poco accorto porta a spese esorbitanti. L’energia elettrica è diventata molto costosa, le bollette sono sempre più alte e occorre dunque utilizzare gli strumenti tecnologici con molta parsimonia onde evitare cattive sorprese. Nel contempo, è la stessa tecnologia che può aiutarci a risparmiare. Ecco alcuni consigli da non sottovalutare.

Remote Monitoring: di cosa si tratta?

La quotidianità è composta da lavoro, impegni e scadenze. Il tempo trascorso in casa è poco e, quando si rientra dopo una giornata stancante, non si vuole stare in un ambiente afoso e senza aria. Ecco che la tecnologia viene in aiuto trovando delle soluzioni che possano controllare da remoto gli elettrodomestici.

Con il termine inglese “remote monitoring” si intende appunto la funzionalità di monitorare a distanza il climatizzatore, mediante un’app scaricata sul proprio smartphone.

Queste applicazioni sono scaricabili su sistema operativo Android o iOS, sono semplici da usare e permettono di programmare accensione, spegnimento e intensità dell’aria condizionata. Mediante dei comandi remoti, si può scegliere il tipo di temperatura da adottare per ogni singolo ambiente, per favorire il riposo e il relax non appena rientrati in casa, e i consumi dell’energia elettrica si riducono: i climatizzatori vengono accesi solo per il tempo necessario e con la potenza necessaria, pertanto diminuiscono notevolmente gli sprechi e, di conseguenza, i consumi.

remote monitoring, climatizzazione e risparmio

Risparmio energetico e non solo

Il risparmio di energia elettrica non rappresenta esclusivamente un contenimento dei costi con bollette meno salate, ma si concretizza inoltre in un risparmio che riguarda la natura. Negli ultimi tempi, soprattutto tra le nuove generazioni, vi è una maggiore attenzione verso la tematica ambientale e l’importanza di ridurre i consumi e, di conseguenza, anche l’inquinamento. Il remote monitoring deve essere interpretato dunque come uno strumento per comprendere l’andamento del proprio sistema di condizionamento, verificando anche eventuali criticità che richiedono un intervento diretto.

Il cattivo funzionamento degli elettrodomestici, per usura o per un guasto interno, nella maggioranza dei casi porta a un aumento dei consumi: quindi, le app consentono inoltre di capire quando avvisare il proprio tecnico di fiducia e provvedere alla sostituzione di un pezzo o dell’intera macchina.

Tali app possono essere scaricate da tutti i membri della famiglia e alcuni marchi di climatizzatori consentono di conservare tutte le informazioni in rete. Questo significa poter esaminare i dati e i grafici forniti in tempo reale, monitorando e studiando i propri consumi. Nel nostro store troverete tantissimi impianti di climatizzazione residenziale e commerciale che consentono di sfruttare la tecnologia del remote monitoring.

post image

Riscaldamento e risparmio: sì, possono andare d’accordo!

Come possiamo dire addio alla bolletta salata in inverno? Quando comincia il periodo invernale inizia anche a salire il prezzo della bolletta… Non è vero? Per contrastare il freddo, infatti, la maggior parte delle persone attiva gli impianti di riscaldamento che portano però ad elevati consumi e di conseguenza una bolletta estremamente salata. Non tutti sanno però che, oggigiorno, è possibile ovviare a tale problema mettendo in pratica alcuni semplici ma efficaci accorgimenti, che possono realmente fare la differenza.

La prima cosa da fare, prima dell’arrivo della stagione invernale, consiste nel controllare gli impianti di riscaldamento della vostra casa, in maniera tale da prevenire qualsiasi inconveniente. In questi casi, noi di Climanet consigliamo di chiamare un professionista esperto per essere certi che il lavoro venga fatto ottimamente.

Tuttavia, puntando sui prodotti più moderni, sia per quanto riguarda il riscaldamento autonomo che radiante a pavimento, e sulle alternative come le pompe di calore aria acqua, le termostufe a pellet e gli impianti solari termodinamici, sarà possibile avere a disposizione un sistema efficiente, performante e capace di ridurre notevolmente le spese.

Cambiare l’impianto di riscaldamento

Nel caso in cui il professionista a cui ci vi siete affidati dovesse riscontrare delle anomalie o dei problemi piuttosto gravi nella vostra caldaia, sarà bene provvedere immediatamente a sostituirla scegliendo tra i migliori prodotti e/o le soluzioni appena citate.

Oggigiorno, ci sono infatti degli impianti di riscaldamento sicuramente molto funzionali che però, al tempo stesso, permettono di risparmiare sulla bolletta. Il costo di acquisto e installazione può essere piuttosto alto, ma in determinati casi è possibile richiedere delle detrazioni fiscali, in modo tale da rendere l’acquisto meno dispendioso. In seguito, si potrà recuperare l’investimento proprio grazie al risparmio concesso dall’impianto scelto.

Isolare termicamente l’abitazione

Molto spesso, in alcune case, il riscaldamento sembra essere quasi inesistente e non proporre l’effetto desiderato. Di solito, si tratta del fatto che l’abitazione non è isolata termicamente, e dunque il calore tende a disperdersi verso l’esterno. Per tale ragione, bisogna quindi provvedere ad installare in casa degli infissi adeguati e un impianto di isolamento termico valido. Anche in questo caso, sono disponibili incentivi fiscali da non sottovalutare.

Lasciare liberi i termosifoni

Uno degli errori che si compie più spesso consiste nel coprire i termosifoni con abiti o indumenti vari: questo rende il riscaldamento dell’ambiente meno soddisfacente e meno omogeneo. Cercate perciò di lasciarli liberi, facendo sì che il calore possa diffondersi in maniera adeguata ed uniforme in tutta la casa. Consigliamo inoltre di non collocare i termosifoni dietro a tende o divani in quanto, generalmente, ciò porta la diffusione del calore verso l’esterno. Quando si necessita di far arieggiare la casa è inoltre importante aprire porte e finestre contemporaneamente, in modo tale che il ricircolo dell’aria avvenga più velocemente.

Con questi accorgimenti, si potrà contare su un riscaldamento più confortevole e, nel contempo, su un notevole risparmio. Ovviamente, alcune precauzioni vanno messe in atto anticipatamente e alcuni cambiamenti vanno fatti per tempo, ma sicuramente non ve ne pentirete!

post image

Bonus 2018: ecco gli incentivi per i lavori in casa

Nella nuova legge di bilancio 2018, sono stati riconfermati i bonus per i lavori in casa. Le misure pensate dal governo rafforzano quelle già esistenti, rendendo il nuovo pacchetto di incentivi particolarmente ricco di agevolazioni. Dalle ristrutturazioni agli adeguamenti sismici fino ad arrivare alle soluzioni per i condomini, queste proposte risultano essere molto interessanti per tutti, privati e imprese. Ma andiamo a scoprire i dettagli di questi bonus su cui contare per i lavori di casa e non solo.

Ecobonus per le ristrutturazioni

Negli anni precedenti, migliaia di italiani hanno usufruito di numerosi incentivi per risparmiare e, al tempo stesso, intervenire sugli immobili, migliorando il loro stato e la loro efficienza. I nuovi bonus 2018 prevedono nuovamente delle agevolazioni relative al risparmio energetico (infissi, tende da sole, caldaie, etc.) e alle ristrutturazioni di case e giardini; sono previsti inoltre interventi antisismici e la possibilità di cedere le agevolazioni a terzi. I bonus relativi agli incentivi per i lavori in casa possono essere suddivisi in:

  • Ecobonus ristrutturazioni,
  • Sismabonus,
  • Bonus verde.

L’Ecobonus per le ristrutturazioni prevede una detrazione fiscale del 50% per una spesa fino a 96 mila euro; la detrazione sale al 65% per gli interventi di risparmio energetico per una spesa massima di 100 mila euro; e dal primo gennaio è entrato in vigore il bonus caldaie a condensazione.

Sismabonus, Bonus verde e non solo

Il Sismabonus prevede una detrazione pari all’85% per interventi di adeguamento sismico su un intero edificio, su abitazioni private e su immobili industriali. Gli interventi devono essere realizzati dal primo gennaio 2018 fino al 31 dicembre 2021 e la detrazione verrà rimborsata in cinque anni.

Oltre a questo, in quest’annata abbiamo a disposizione persino il Bonus Unico Condomini 2018 (applicabile a parti comuni degli edifici condominiali o a tutti gli immobili del condominio), che comprende Sismabonus ed Ecobonus, e permette una detrazione che va dall’80% all’85% solo per i lavori di riqualificazione energetica di stabili condominiali. Infine, non dobbiamo dimenticare il Bonus verde, che offre incentivi per coloro che desiderano avviare degli interventi per la risistemazione di giardini, balconi e terrazzi condominiali.

Bonus 2018: percentuali e detrazioni

È utile considerare che i bonus 2018 per gli interventi in casa sono stati ampliato per quanto riguarda le percentuali di detrazioni, ed estesi anche a imprese e proprietari di depositi e capannoni. Le detrazioni spettanti, nella maggior parte dei casi, saranno suddivise in 5-10 anni e corrisposte a seguito della presentazione del modello 730 ogni anno.

Il bonus 2018, attraverso la nuova legge di bilancio, viene inoltre esteso all’acquisto di mobili ed elettrodomestici, che ovviamente rispondono a determinati requisiti. Infine, sono state introdotte detrazioni sulle polizze assicurative per calamità naturali. I soggetti che possono usufruire degli incentivi e delle agevolazioni per lavori in casa e in altri tipi di edifici sono il proprietario dell’immobile, l’usufruttuario, il locatario e i soci di cooperative. Pertanto, saranno in molti a poterne usufruire, ma sarà importante seguire le specifiche procedure e tenere conto dei singoli requisiti