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Riscaldamento: come evitare gli sprechi?

Riattivare il riscaldamento con i primi freddi è sempre un grande piacere, ma quando arriva la bolletta… sono sempre dolori! Non è così? Ad ogni modo, per poter risparmiare un po’ di euro e usufruire di più tempo del riscaldamento acceso, vi consigliamo di seguire questi piccoli rimedi efficaci ed efficienti.

La manutenzione della caldaia

È opportuno far effettuare una manutenzione completa della caldaia, almeno una volta all’anno. Questo non va assolutamente dimenticato, anche perché è ovvio che il suo corretto funzionamento vi permetterà di avere consumi più ridotti. Inoltre, vige una legge a riguardo: in caso, durante un controllo, dovesse venir fuori che non è stata fatta alcuna manutenzione, si può rischiare una multa dai 500 euro in su.

Quando farete controllare la caldaia, chiedete al tecnico di dare un’occhiata anche a tutti i termosifoni. Infatti, dopo essere stati spenti per tanto tempo, alcuni di essi potrebbero non accendersi. Il tecnico farà tutte le valutazioni necessarie per far sì che al momento dell’accensione, il sistema di riscaldamento funzioni perfettamente in tutta la sua interezza.

La temperatura giusta

Sempre per le caldaie, c’è un’altra normativa che riguarda la temperatura da impostare quando si accende il riscaldamento: si richiede di non superare i 20 gradi e vengono indicati 2 gradi di tolleranza per quanto riguarda abitazioni, uffici e scuole.

Tuttavia, dovreste considerare anche che solamente abbassando la temperatura di 2 o 3 gradi, la percezione del calore non cambierà molto, ma i consumi si ridurranno. Pertanto, con poco sforzo potrete evitare gli sprechi e risparmiare.

Finestre chiuse e niente ostacoli per i termosifoni

Per far sì che il calore rimanga concentrato in tutta la casa, è indispensabile chiudere tutte le finestre, ma anche usare i paraspifferi ove necessario. Così facendo, il calore eviterà di uscire e il freddo non penetrerà in casa.

Evitate inoltre di mettere la biancheria ad asciugare sui termosifoni: oltre a ridurre il calore e ad aumentare i consumi, non è affatto salutare. Infine, non posizionate nulla davanti ai termosifoni.

Pannelli riflettenti e valvole termostatiche

Per fare in modo che il calore sia sempre efficiente, potrete installare dei pannelli riflettenti tra parete e termosifone, e usare anche delle valvole termostatiche. I pannelli riflettenti sono molto efficienti in quanto evitano la dispersione del calore.

Le valvole termostatiche, invece, si applicano sulla manopola del termosifone. Il loro compito è quello di regolare il flusso dell’acqua calda che circola nei termosifoni, mantenendo sempre la stessa temperatura impostata inizialmente.

Se la casa in cui vivete è in un condominio, allora sappiate che sono obbligatorie. Il loro uso permette di ottimizzare i consumi riducendoli del 20 %.

È il momento di avvalervi di una nuova caldaia?

Se in casa avete una caldaia molto vecchia, vi consigliamo di sostituirla quanto prima. Infatti, oltre ad essere molto dispendiosa nei consumi, se non è più a norma di legge, potrebbe anche rivelarsi pericolosa per la vostra incolumità. Scegliendo una caldaia a condensazione e altre soluzioni similari e/o dedite ad aumentare l’efficienza energetica del vostro immobile, potrete usufruire dell’ecobonus e quindi di notevoli agevolazioni fiscali, che renderanno questa soluzione un vero e proprio investimento, accompagnato da consumi ridotti e da un notevole risparmio energetico. Sul nostro store troverete un’ampia scelta di prodotti. Chiaramente, per ogni dubbio, siamo a vostra disposizione.

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Chiller di Daikin: performance eccellenti

Oggi vi parliamo dei particolari refrigeratori della Daikin Europe. Si tratta di chiller molto speciali, di cui andremo a conoscere le principali specifiche e le varie peculiarità. Attualmente, come ben sapete, la casa Daikin è leader mondiale nei sistemi di climatizzazione e riscaldamento, e il punto di forza dell’azienda giapponese è la capacità di mettere in commercio degli apparecchi economici, ma allo stesso tempo in grado di rispettare l’ambiente (riducendo le emissioni di anidride carbonica) e di proporre elevata efficienza, senza dimenticare di curare l’aspetto estetico del macchinario, che diventa infatti più compatto, riducendo l’ingombro complessivo di circa il 40%. Ma quali sono le principali caratteristiche degli ultimi chiller di Daikin?

Migliori prestazioni, tecnologia avanzata e risparmio energetico

I chiller di Daikin, pur diventando più piccoli ed essendo disponibili anche nella versione mini, presentano ad oggi delle migliori prestazioni, anche perché l’azienda ha introdotto molte novità dal punto di vista tecnologico. In particolare, ha ridotto le emissioni di rumore. Tuttavia, anche la caratteristica dell’economicità va approfondita: i recenti modelli di chiller proposti da Daikin sono capaci di comportare un risparmio del 25% sui costi di gestione. Questo significa che, nel giro di due anni al massimo, sarà possibile recuperare l’investimento iniziale sostenuto per l’acquisto dell’apparecchio.

Ad ogni modo, il risparmio energetico non deve trarvi in errore e farvi pensare che ciò avvenga a discapito della potenzialità dell’impianto di raffreddamento: i macchinari Daikin garantiscono comunque un’elevata efficienza. Infatti, parliamo di circa il 97% del ciclo di funzionamento che, paragonato ai suoi principali competitor, assicura un 15% di efficienza in più, un EER a 5,7 a pieno carico e un ESEER che raggiunge l’8,3 a carico parziale. Questo vuol dire performance eccellenti e di qualità, nonché elevati livelli di comfort.

chiller daikin

Altre caratteristiche: il chiller che non vi aspettavate!

Se è vero che un chiller non potrà mai essere un complemento d’arredo, è altresì vero che è fondamentale che abbia un aspetto il più possibile gradevole. Gli ultimi modelli Daikin sono molto più slim rispetto ai precedenti e propongono un design semplice e, nel contempo, curato nei dettagli. Oltre a questo, è bene precisare che, dal lato tecnico, il macchinario ha aumentato i componenti. Tra questi, quello che non possiamo di certo sottovalutare è il compressore mono-vite con sistema Inverter.

Nello scegliere i chiller dovrete tenere presente che ne esistono diverse tipologie, come ad esempio quello da 450 kW con un singolo compressore e quello da 1100 kW dotato di un doppio compressore e un doppio circuito, capace di raggiungere una potenza che si aggira tra i 1200 kW e 2100 kW. In generale, i chiller Daikin consentono di ottenere acqua sanitaria fino a 65°C e sono dotati di una tecnologia innovativa, che permette di controllarli e programmarli a distanza.

Insomma, non manca proprio nulla, non siete d’accordo? Lo sapevamo di aver a che fare con un marchio leader nel settore e sappiamo anche che questo è solo l’inizio: Daikin è sempre alla ricerca di innovazioni e non possiamo far altro che aspettarci (ancora) il meglio.

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Climatizzazione, Remote Monitoring e risparmio

Oggi parliamo di remote monitoring. Ne avete mai sentito parlare? Probabilmente sì, ma forse non avete ancora ben chiare le potenzialità di questa soluzione. Partendo da questa premessa, è utile considerare che la climatizzazione consente di vivere in ambienti con una temperatura gradevole in ogni stagione dell’anno. In alcune città, i climatizzatori rappresentano uno strumento insostituibile per respirare un’aria sana e priva di smog all’interno degli immobili, nonché per godersi un po’ d’aria fresca… almeno quando si rientra a casa nelle più calde giornate estive!

Tuttavia, come per ogni apparecchio collegato alla rete elettrica, un utilizzo continuo e poco accorto porta a spese esorbitanti. L’energia elettrica è diventata molto costosa, le bollette sono sempre più alte e occorre dunque utilizzare gli strumenti tecnologici con molta parsimonia onde evitare cattive sorprese. Nel contempo, è la stessa tecnologia che può aiutarci a risparmiare. Ecco alcuni consigli da non sottovalutare.

Remote Monitoring: di cosa si tratta?

La quotidianità è composta da lavoro, impegni e scadenze. Il tempo trascorso in casa è poco e, quando si rientra dopo una giornata stancante, non si vuole stare in un ambiente afoso e senza aria. Ecco che la tecnologia viene in aiuto trovando delle soluzioni che possano controllare da remoto gli elettrodomestici.

Con il termine inglese “remote monitoring” si intende appunto la funzionalità di monitorare a distanza il climatizzatore, mediante un’app scaricata sul proprio smartphone.

Queste applicazioni sono scaricabili su sistema operativo Android o iOS, sono semplici da usare e permettono di programmare accensione, spegnimento e intensità dell’aria condizionata. Mediante dei comandi remoti, si può scegliere il tipo di temperatura da adottare per ogni singolo ambiente, per favorire il riposo e il relax non appena rientrati in casa, e i consumi dell’energia elettrica si riducono: i climatizzatori vengono accesi solo per il tempo necessario e con la potenza necessaria, pertanto diminuiscono notevolmente gli sprechi e, di conseguenza, i consumi.

remote monitoring, climatizzazione e risparmio

Risparmio energetico e non solo

Il risparmio di energia elettrica non rappresenta esclusivamente un contenimento dei costi con bollette meno salate, ma si concretizza inoltre in un risparmio che riguarda la natura. Negli ultimi tempi, soprattutto tra le nuove generazioni, vi è una maggiore attenzione verso la tematica ambientale e l’importanza di ridurre i consumi e, di conseguenza, anche l’inquinamento. Il remote monitoring deve essere interpretato dunque come uno strumento per comprendere l’andamento del proprio sistema di condizionamento, verificando anche eventuali criticità che richiedono un intervento diretto.

Il cattivo funzionamento degli elettrodomestici, per usura o per un guasto interno, nella maggioranza dei casi porta a un aumento dei consumi: quindi, le app consentono inoltre di capire quando avvisare il proprio tecnico di fiducia e provvedere alla sostituzione di un pezzo o dell’intera macchina.

Tali app possono essere scaricate da tutti i membri della famiglia e alcuni marchi di climatizzatori consentono di conservare tutte le informazioni in rete. Questo significa poter esaminare i dati e i grafici forniti in tempo reale, monitorando e studiando i propri consumi. Nel nostro store troverete tantissimi impianti di climatizzazione residenziale e commerciale che consentono di sfruttare la tecnologia del remote monitoring.

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Cosa fare quando la caldaia e il riscaldamento vanno in tilt per il gelo?

È capitato a tutti di ritrovarsi al freddo in una gelida mattina d’inverno, con il riscaldamento inutilizzabile e senza nessuna possibilità di riscaldarsi con una doccia bollente. Solitamente, questo succede quando il sistema di riscaldamento si è ghiacciato e non riesce più ad accendersi: è andato in blocco automatico, onde evitare ulteriori danni, oppure non sussistono proprio le condizioni ideali per un corretto funzionamento.

A questo proposito, è utile considerare che tutto il sistema di riscaldamento è collegato alla caldaia, che attiva la modalità blocco automatico quando rileva un errore o un problema di funzionamento.  Quindi, sarà necessario capire innanzitutto di cosa si tratta e, pertanto, se la causa è davvero il gelo. Tuttavia, sappiate che le caldaie di ultima generazione sono in grado di accendersi automaticamente se la temperatura esterna è al di sotto dei 3° C, per evitare così che il sistema si congeli. Pertanto, se avete spesso dei problemi di questo tipo e siete certi che la vostra caldaia va in tilt per il gelo, potreste anche pensare di sostituirla e ridurre così al minimo l’insorgere di queste situazioni.

Come possiamo aggiustare l’impianto di riscaldamento in blocco per il gelo?

Il problema più comune quando le temperature sono al di sotto dello zero è che l’acqua all’interno dei tubi si congeli, aumentando così di volume e causando la conseguente rottura dell’impianto o comunque un blocco del sistema. Se ci si attiva prontamente (non appena si verifica il blocco), è possibile salvare le tubature dalla rottura: esse necessitano soltanto di essere riscaldate, per evitare che la formazione di ghiaccio comporti ulteriori danni.

In generale, i tubi che tendono a ghiacciarsi sono quelli esterni o in prossimità della caldaia. È possibile usare delle lampade o un phon per cercare di riscaldare la superficie. Provate per qualche minuto e aspettate che il sistema si riattivi. Dopo aver riscaldato le tubature esterne, accertatevi che non vi siano perdite di acqua prima di accendere di nuovo la caldaia. Nel caso in cui il sistema non riparta dopo il riscaldamento delle tubature, bisognerà contattare un tecnico specializzato, poiché potrebbe essere necessario sostituire qualche componente deteriorato dal gelo e/o dall’usura. Dopo aver risolto il problema della caldaia, verificate che anche il contatore esterno non sia gelato, al fine di non causare un ulteriore guasto.

Come evitare che l’impianto di riscaldamento vada in blocco per il gelo?

Per evitare che l’impianto di riscaldamento si blocchi a causa del ghiaccio, è opportuno avvalersi di una caldaia di qualità. Inoltre, è possibile isolare i tubi e proteggere la caldaia prima dell’arrivo della stagione invernale:

  • Per isolare l’impianto di riscaldamento, è necessario applicare del nastro isolante riscaldante sui tubi esterni o su quelli che si trovano in locali freddi e umidi come cantine o garage.
  • In alternativa al nastro riscaldante, si possono isolare i tubi con dei cavi scaldanti autoregolanti, che bilanciano automaticamente le temperature evitando il congelamento.

Infine, è importante versare l’apposito liquido antigelo nei tubi dell’impianto o svuotarli completamente quando non si utilizza la caldaia per lunghi periodi di tempo.