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Chiller di Daikin: performance eccellenti

Oggi vi parliamo dei particolari refrigeratori della Daikin Europe. Si tratta di chiller molto speciali, di cui andremo a conoscere le principali specifiche e le varie peculiarità. Attualmente, come ben sapete, la casa Daikin è leader mondiale nei sistemi di climatizzazione e riscaldamento, e il punto di forza dell’azienda giapponese è la capacità di mettere in commercio degli apparecchi economici, ma allo stesso tempo in grado di rispettare l’ambiente (riducendo le emissioni di anidride carbonica) e di proporre elevata efficienza, senza dimenticare di curare l’aspetto estetico del macchinario, che diventa infatti più compatto, riducendo l’ingombro complessivo di circa il 40%. Ma quali sono le principali caratteristiche degli ultimi chiller di Daikin?

Migliori prestazioni, tecnologia avanzata e risparmio energetico

I chiller di Daikin, pur diventando più piccoli ed essendo disponibili anche nella versione mini, presentano ad oggi delle migliori prestazioni, anche perché l’azienda ha introdotto molte novità dal punto di vista tecnologico. In particolare, ha ridotto le emissioni di rumore. Tuttavia, anche la caratteristica dell’economicità va approfondita: i recenti modelli di chiller proposti da Daikin sono capaci di comportare un risparmio del 25% sui costi di gestione. Questo significa che, nel giro di due anni al massimo, sarà possibile recuperare l’investimento iniziale sostenuto per l’acquisto dell’apparecchio.

Ad ogni modo, il risparmio energetico non deve trarvi in errore e farvi pensare che ciò avvenga a discapito della potenzialità dell’impianto di raffreddamento: i macchinari Daikin garantiscono comunque un’elevata efficienza. Infatti, parliamo di circa il 97% del ciclo di funzionamento che, paragonato ai suoi principali competitor, assicura un 15% di efficienza in più, un EER a 5,7 a pieno carico e un ESEER che raggiunge l’8,3 a carico parziale. Questo vuol dire performance eccellenti e di qualità, nonché elevati livelli di comfort.

chiller daikin

Altre caratteristiche: il chiller che non vi aspettavate!

Se è vero che un chiller non potrà mai essere un complemento d’arredo, è altresì vero che è fondamentale che abbia un aspetto il più possibile gradevole. Gli ultimi modelli Daikin sono molto più slim rispetto ai precedenti e propongono un design semplice e, nel contempo, curato nei dettagli. Oltre a questo, è bene precisare che, dal lato tecnico, il macchinario ha aumentato i componenti. Tra questi, quello che non possiamo di certo sottovalutare è il compressore mono-vite con sistema Inverter.

Nello scegliere i chiller dovrete tenere presente che ne esistono diverse tipologie, come ad esempio quello da 450 kW con un singolo compressore e quello da 1100 kW dotato di un doppio compressore e un doppio circuito, capace di raggiungere una potenza che si aggira tra i 1200 kW e 2100 kW. In generale, i chiller Daikin consentono di ottenere acqua sanitaria fino a 65°C e sono dotati di una tecnologia innovativa, che permette di controllarli e programmarli a distanza.

Insomma, non manca proprio nulla, non siete d’accordo? Lo sapevamo di aver a che fare con un marchio leader nel settore e sappiamo anche che questo è solo l’inizio: Daikin è sempre alla ricerca di innovazioni e non possiamo far altro che aspettarci (ancora) il meglio.

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Climatizzazione, Remote Monitoring e risparmio

Oggi parliamo di remote monitoring. Ne avete mai sentito parlare? Probabilmente sì, ma forse non avete ancora ben chiare le potenzialità di questa soluzione. Partendo da questa premessa, è utile considerare che la climatizzazione consente di vivere in ambienti con una temperatura gradevole in ogni stagione dell’anno. In alcune città, i climatizzatori rappresentano uno strumento insostituibile per respirare un’aria sana e priva di smog all’interno degli immobili, nonché per godersi un po’ d’aria fresca… almeno quando si rientra a casa nelle più calde giornate estive!

Tuttavia, come per ogni apparecchio collegato alla rete elettrica, un utilizzo continuo e poco accorto porta a spese esorbitanti. L’energia elettrica è diventata molto costosa, le bollette sono sempre più alte e occorre dunque utilizzare gli strumenti tecnologici con molta parsimonia onde evitare cattive sorprese. Nel contempo, è la stessa tecnologia che può aiutarci a risparmiare. Ecco alcuni consigli da non sottovalutare.

Remote Monitoring: di cosa si tratta?

La quotidianità è composta da lavoro, impegni e scadenze. Il tempo trascorso in casa è poco e, quando si rientra dopo una giornata stancante, non si vuole stare in un ambiente afoso e senza aria. Ecco che la tecnologia viene in aiuto trovando delle soluzioni che possano controllare da remoto gli elettrodomestici.

Con il termine inglese “remote monitoring” si intende appunto la funzionalità di monitorare a distanza il climatizzatore, mediante un’app scaricata sul proprio smartphone.

Queste applicazioni sono scaricabili su sistema operativo Android o iOS, sono semplici da usare e permettono di programmare accensione, spegnimento e intensità dell’aria condizionata. Mediante dei comandi remoti, si può scegliere il tipo di temperatura da adottare per ogni singolo ambiente, per favorire il riposo e il relax non appena rientrati in casa, e i consumi dell’energia elettrica si riducono: i climatizzatori vengono accesi solo per il tempo necessario e con la potenza necessaria, pertanto diminuiscono notevolmente gli sprechi e, di conseguenza, i consumi.

remote monitoring, climatizzazione e risparmio

Risparmio energetico e non solo

Il risparmio di energia elettrica non rappresenta esclusivamente un contenimento dei costi con bollette meno salate, ma si concretizza inoltre in un risparmio che riguarda la natura. Negli ultimi tempi, soprattutto tra le nuove generazioni, vi è una maggiore attenzione verso la tematica ambientale e l’importanza di ridurre i consumi e, di conseguenza, anche l’inquinamento. Il remote monitoring deve essere interpretato dunque come uno strumento per comprendere l’andamento del proprio sistema di condizionamento, verificando anche eventuali criticità che richiedono un intervento diretto.

Il cattivo funzionamento degli elettrodomestici, per usura o per un guasto interno, nella maggioranza dei casi porta a un aumento dei consumi: quindi, le app consentono inoltre di capire quando avvisare il proprio tecnico di fiducia e provvedere alla sostituzione di un pezzo o dell’intera macchina.

Tali app possono essere scaricate da tutti i membri della famiglia e alcuni marchi di climatizzatori consentono di conservare tutte le informazioni in rete. Questo significa poter esaminare i dati e i grafici forniti in tempo reale, monitorando e studiando i propri consumi. Nel nostro store troverete tantissimi impianti di climatizzazione residenziale e commerciale che consentono di sfruttare la tecnologia del remote monitoring.

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La temperatura ideale per la vostra casa

Vi siete mai questi se la temperatura della vostra casa è quella giusta per il vostro benessere? Star bene significa infatti avere anche un clima confortevole all’interno della vostra abitazione, che deve rispondere alle vostre preferenze, ma soprattutto alle specifiche esigenze del corpo umano. A questo proposito, sono state fatte diverse ricerche e, ad oggi, sappiamo esattamente qual è il grado di calore che dovrebbe regnare negli ambienti in cui viviamo o lavoriamo. Perciò, qual è la temperatura ideale per la vostra casa?

I consigli da non sottovalutare: dalle temperature alle percentuali di umidità

Durante l’inverno, è davvero piacevole poter contare su un valido riscaldamento in casa: è una delle comodità delle quali non possiamo fare a meno, non è vero? Tuttavia, non dobbiamo esagerare, ma dobbiamo invece regolarlo correttamente, al fine di tenere sotto controllo i consumi e con l’intento di non sottoporre il nostro corpo a sbalzi di temperatura troppo elevati, tra l’interno e l’esterno.

Ogni grado centigrado in più aumenta i consumi del 5-10% e si rivela un problema persino nei confronti dell’ambiente. Infatti, un eccesso di emissioni da parte degli impianti di riscaldamento, può peggiorare la qualità dell’aria che respiriamo fuori casa che, anche in questo caso, può andare contro la nostra salute. Pertanto, qual è la temperatura ideale?

Per star bene, in ogni stagione, la temperatura interna dovrebbe oscillare tra i 18 °C e i 24 °C, e la percentuale di umidità dovrebbe mantenersi tra il 40 e il 60%. Dobbiamo scegliere il giusto compromesso tra temperatura e umidità interna in base alla nostra età, al nostro stato di salute, alla quantità di attività fisica che siamo abituati ad effettuare e al clima esterno: questo può influire positivamente sul nostro benessere e permetterci di mantenere le nostre difese immunitarie sempre al top.

Come possiamo fare la scelta più giusta per la nostra salute?

La maggior parte delle volte, la soluzione migliore è non superare i 20 °C e, quando possibile, bisognerebbe mantenere la temperatura più bassa in cucina, in quanto è una delle stanze che, durante l’uso di fornelli e forno, rischia di diventare troppo calda. Quando si mantiene il clima giusto, si riducono i rischi di influenza.

Per quanto riguarda l’umidità, è ovvio che troppa può portare alla formazione della muffa sulle pareti. D’altra parte, con una scarsa umidità, possono verificarsi problemi fisici come secchezza alle fauci e disagi alle vie respiratorie, ridotta salivazione e difficoltà a respirare.

Con questi presupposti, è consigliabile installare le valvole termostatiche sui termosifoni (obbligatorie con il riscaldamento centralizzato) e spurgare saltuariamente i caloriferi. Questi ultimi non andrebbero mai coperti con mobili, tende o altre cose. Inoltre, è opportuno avere ottimi infissi, munirsi di valide guarnizioni e di paraspifferi, di umidificatori o deumidificatori, e avvalersi di un efficiente cronotermostato o di impianti moderni e di qualità. Sul nostro store, potrete trovare tutto quello di cui avrete bisogno e, seguendo queste accortezze, potrete avere sempre la temperatura ideale all’interno della vostra casa, ma potrete anche risparmiare sui consumi e salvaguardare l’ambiente.